Villa La Bigiola prende il nome dalla famiglia che la abitava (i Bernardini detti i Bigiola) ed ha un passato di antico emporio di campagna. A quei tempi (come racconta Bruno Ghigi nel suo “Storia di Rimini e dintorni”)  un vero e proprio  “centro culturale”:  le famiglie contadine della zona vi si recavano quotidianamente a fare la spesa perché nella bottega si trovava di tutto: sale, tabacchi, pasta, conserva di pomodoro, “pitture” di baccalà, acciughe sotto sale, tonno, caramelle, spago, carta oleata,  filo per cucire e bottoni, petrolio e carburo per l’illuminazione, ed anche aspirine e purghe!

Vi si  davano appuntamento tante persone per scambiare opinioni sull’andamento delle stagioni, sul raccolto, sulle situazioni familiari, sugli avvenimenti  sportivi, o tragici come le guerre,  sulle persone perbene e sui balordi, si ascoltavano bonarie prese in giro, le trovate più impensabili e gustosi proverbi e d’inverno spesso si giocavano accanite partite a briscola, tressette…

Vogliamo quindi continuare questa vocazione de la Bigiola ad essere centro di aggregazione ancora oggi: aprendo la nostra casa i visitatori troveranno quanto di meglio si possa desiderare durante una vacanza.

Scordatevi quindi il chiasso e le luci sfavillanti della vicinissima riviera: tutte le nostre camere hanno grandi finestre aperte sul panorama circostante e la quiete del luogo vi accoglierà non senza stupore.

Oltre alla nostra amicizia e disponibilità potrete scoprire  tanti itinerari cicloturistici e, ai più pigri ma non solo a loro, suggeriamo di scendere una mezz’oretta nel nostro giardino di ulivi, vero ricostituente naturale.

Con queste premesse i nostri ospiti potranno godere di un soggiorno nella pace della campagna vicino al mare, scoprendone i prodotti genuini, assaporando tradizioni, storia e cultura della Romagna, senza le solite contaminazioni.

Marta Czok – Tavolata

Ireos – Decorazione interna